| Enzo Carpentieri |
Nato a Padova nel '59, ma di origini partenopee, intraprende lo studio dello strumento nel '76 dimostrando sin dall'inizio una profonda passione per la tradizione culturale afroamericana.Dalla metà degli anni '70 segue tutti i concerti della Rassegna Jazz del Centro D'Arte dell'Università di Padova e durante gli anni di studio, frequenta i seminari di Siena Jazz e workshops con Jimmy Cobb, Lewis Nash, Eliot Zigmund, Peter Erskine, Elvin Jones e Bob Moses. Agli esordi col jazz viene a contatto con il mondo musicale veneto confrontandosi con i musicisti Giko Pavan, Stefano Bellon, Jacopo Jacopetti, Massimo Chiarella, i fratelli Tonolo e Dal Bosco, Davide Boato. Nell'83 compie la sua prima esperienza discografica incidendo l'album "Sings the Blues" della cantante Francesca Oliveri, con la partecipazione di Giorgio Gaslini e i giovani Giko Pavan, B. Cesselli, F. Morgera, L. Bonvini, M. Caldura, A. Faraò, S. Gibellini e presentando il disco al 5° Festival Jazz di Zagabria. Negli anni seguenti, diverse sono le partecipazioni a gruppi di hard boppers italiani, e bellissimo e coinvolgente è l'incontro con Massimo Urbani con il quale suona spesso insieme a Marc Abrams e Marcello Tonolo; una sezione ritmica stabile, che nello stesso periodo suona in quartetto con Maurizio Caldura, un musicista importante e mai dimenticato, come anche Luca Flores, Fulvio Sisti e Larry Nocella, tutti purtroppo scomparsi prematuramente. Queste esperienze musicali lo avviano ad una serie di importanti collaborazioni con musicisti stranieri, come Art Farmer, Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Jay Clayton, Ralph Lalama, Harold Danko, Keiko McNamara, Dick Oatts, Vic Juris, Cameron Brown, Ray Mantilla, Rachel Gould, Steve Gut, Al Stein, Paul Jeffrey, Ran Blake, Valery Ponomarev. Nell'87-'88, lavora come "percussion & drums-roadie" per Marilyn Mazur e Terri Lyne Carrington nei tours europei del Wayne Shorter Group (Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Germania, Olanda, Inghilterra, Francia, Italia, Svizzera, Austria, Yugoslavia, Ungheria e Grecia). Nel '90 lavora con il "Jazz Teatro Quartet" a "Lindbergh", uno spettacolo scritto e interpretato da Marco Paolini, ispirato a "Le Cosmicomiche" di Italo Calvino e alla musica di Thelonious Monk. Nel'91 compie un breve ma intenso tour con Sal Nistico, esperienza fondamentale, che inoltre lo porta a conoscere l'ambiente del jazz a Bologna, suonando con Carlo Atti, Piero Odorici, Andrea Pozza, G.Carlo Bianchetti, Jimmy Villotti e vivendo il fermento musicale di quegli anni, raccontato da J. Villotti nel suo racconto "Gli Sbudellati" (ed. Comix - Sperling). Nel '94 incide con Claudio Fasoli, Kenny Wheeler e la European Music Orchestra il cd " Guest", alternandosi alla batteria con Aldo Romano. Nel'94 è chiamato al festival di San Vito Lo Capo, dove suona in quartetto con Mauro Negri, in quintetto con Dusko Goykovich e in sestetto con Salvatore Bonafede. Viene così in contatto con il mondo del jazz siciliano e da allora sono frequenti le apparizioni nei clubs e festivals dell'isola, tanto da essere citato erroneamente come batterista siciliano, nel libro "Italia Jazz Oggi" di Gian Carlo Roncaglia (ed. De Rubeis). Nel '95-96 è in tour con il trombettista russo Valery Ponomarev, prima in Italia, poi a Graz in Austria e a Maribor in Slovenia. Nel '97 suona al centro di cultura "Sàndor Hevesi" di Nagykanizsa (H) con il "Mitteleuropa Union" diretto dal contrabbassista ungherese Aladar Pege e l'anno dopo a Udine Jazz. Nel '97 è compositore ed interprete di brani musicali del "Canto dell'albero", un'opera tratta da un racconto di Jean Giono e prodotta dal TAM Teatromusica che ha circuitato per 3 anni con l'Ente Teatrale Italiano. Nel '98-'99 suona ripetutamente in Spagna, con il Bob Sands - Kurt Weiss Sextet, per un lungo periodo a Madrid, poi a Barcellona e al 19 festival Jazz di Terrassa. Con Kurt Weiss suona poi alla City Hall di New York in un galà con ospite Cindy Lauper. Nel '98-99 concerti in trio con il chitarrista ungherese Ferenc Snetberger e Piero Leveratto e con Stefano Battaglia e Paolino Dalla Porta. Nel 98 esce "360° circular", in sestetto con Cristina Mazza, Hilaria Kramer, Roy Mastega, Bruno Marini e Robert Bonisolo. Nel 99 suona nei cd "Walking Flute" del flautista Stefano Benini, in "Soul Streets" del sax tenore Ettore Martin e in "8 FUNK", un'organico di 10 elementi diretti dal trombonista Mauro Ottolini. Nel 2000 registra "New Thing", in quartetto con il sassofonista Michele Polga. Nel 2000 esce il cd "Opening" a nome del trio Condorelli - Senni - Carpentieri, una formazione stabile e attiva, dove la ricerca si spinge sino all'improvvisazione totale. Nel 2001 è in tour con il quartetto italiano di Jim Snidero. Nel 2002 è promoter e road manager del trio Ballard Turner Grenadier in Europa. Con E. Martin, Alberto Marsico e Francesca Bertazzo Hart, fa parte del gruppo Silver Friends con il quale incide un cd dedicato a Horace Silver. Il disco è registrato in studio a Villa Condulmer e live al museo Guggenheim di Venezia. Attualmente collabora in quartetto con Antonio Faraò - Robert Bonisolo - Marc Abrams e con Dufay, un gruppo formato da Paolo Birro e i fiamminghi Erwin Vann e Tony Overwater con i quali si è avviato un progetto che ha portato all'incisione del primo cd, inizio di una serie di registrazioni future. Nel settembre 2003, con il Roberto Magris Jazz Quartet si è esibito in Australia e al Festival Jazz di Melbourne; in ottobre in Uzbekistan con concerti a Tashkent e Samarcanda in quartetto, ottetto e con l'orchestra della Radio Tv Uzbeka, svolgendo workshops e MasterClass per gli studenti del Conservatorio. Nel giugno del 2004 tour in Indonesia con concerti e Masterclass a Jakarta. In dicembre 2004 tour in Cina con concerti e registrazione alla RTHK di Hong Kong. torna alla pagina principale |