estratto dal diario
ZEROZEROJAZZ ha curato il management e la realizzazione del tour europeo di FLY nel gennaio 2002, in anteprima al tour italiano condotto da Caleidoscopio Jazz Management. Io e Sara partiamo per Parigi dove accoglieremo Ballard, Turner e Grenadier in arrivo dall'Australia. Abbiamo prenotato la nostra bella Espace 7 posti per poter viaggiare in 5 con bagagli e contrabbasso compreso. Ci sarà spazio sufficiente per tutto, ne siamo sicuri! Ma ecco che l'imprevisto è in agguato e si manifesta la sera prima dell'arrivo dei musicisti con una telefonata di Jeff Ballard da uno scalo aereo. "Arrivo con mio instrumento...", mi dice con la sua classica voglia di parlare un poquito in Spanish, un mix divertente tra le due lingue che regalano un'immagine calda e latina del fantasioso batterista californiano. Ok, ok, rispondo io per non allarmarlo e dirgli che va tutto bene e ci vedremo il giorno dopo all'aeroporto, come previsto. Termina la conversazione e io e Sara, vinto lo stupore iniziale, decidiamo di mettere in atto l'operazione "AKIMA'". Solo lei ci può aiutare, perché è troppo tardi per trovare un altro mezzo di trasporto e dovremo stare tutti un pò più stretti con i tamburi della mitica Camco e tutto il resto. Akimà è una nostra amica marocchina che ci presterà casa per gli extra-bagagli e una scassatissima Renault Diane azzurra che ci salverà il transfer dall'aereoporto fino alla sua casa (dove lasceremo i bagagli che non riusciranno ad entrare nell'Espace). Bene, il piano dovrebbe funzionare, quindi l'indomani preleviamo i magnifici 3 e Jeff si improvvisa autista della scassata Diane, visto che la mia patente era scaduta da pochi giorni... Arriviamo da Akimà e dopo qualche cosa lasciata giù, che riprenderemo poi di ritorno a Parigi, carichiamo il tutto nell'Espace al limite del contenibile e partiamo per Bourges, dove avverrà la prima assoluta in Europa del fantastico trio FLY. Sara è la nostra road manager e ci guida direttamente nella terra di D'Artagnan, dove i nostri 3 prodi moschettieri magistralmente stoccheranno a turno la musica al centro di un palco rotondo con il pubblico a cerchio intorno a loro. Gran concerto al Pub des Jacobins! Missione compiuta! Grazie Akimà! Si riparte il giorno dopo per Parigi e al Sunset ci sarà Radio France a registrare in diretta il concerto che Sara ascolterà nell'appartamento situato al piano superiore del Sunset...troppe emozioni e la stanchezza prevale... io invece scendo giù al club ed assisto ad una delle più lunghe "scalette" che abbia avuto modo di vedere. Il gruppo ci tiene a fare una bella figura e l'ordine dei brani assume un'importanza fondamentale per la riuscita del concerto. Successo meritato! Il giorno dopo i nostri amici voleranno in Spagna per un concerto a Terrassa, ma un altro imprevisto è in agguato... Ballard, Turner e Grenadier arriveranno sicuri in tempo per il concerto di Terrassa, mentre Air France bloccherà tutti i loro bagagli all'aereoporto di Parigi... A proposito, quando ho chiesto loro il significato del termine FLY, Jeff mi ha riposto dicendomi che quando dici a qualcuno "Hey, you look fly! vuol dire che gli fai un complimento, dicendogli che è vestito bene o che ha un bell'aspetto...". Che qualcuno gli abbia detto così anche a Terrassa, senza cambio di vestito e con lo spazzolino in valigia a Parigi?


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