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Si può definire che cosa è il jazz, a patto che lo si faccia considerandolo un'arte flessibile, in continua crescita, che cambia con il mutare delle condizioni in cui è creata e grazie al pensiero di individui che, in risposta a nuovi bisogni, aggiungono qualcosa di nuovo a qualcosa di vecchio. Questo "qualcosa di nuovo" dev'essere giudicato (...) valutando se si tratta di un autentico apporto alla musica, alla sua sostanza umana, alla sua ampiezza tecnica ed espressiva. Se lo è, il risultato è il "vero jazz", proprio perché è diverso, e perché la sperimentazione e il cambiamento sono l'essenza del jazz.
1948 - Sidney Finkelstein
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